venerdì, giugno 01, 2007
Fai la nanna bel bambino
che ti cullo, ti sto vicino
ed il bel sogno che farai
domani, con il sole, lo rivivrai.
Fai la ninna mio amore
ti accarezzo il bel cuore
con la canzone che sentirai
un sorriso tu mi farai.
Tutto il brutto vola via
ed il sole con la sua scia
tutto il mondo illuminerà
così il tuo volto brillerà!
Fai la nanna bel bambino
che ti cullo, ti sto vicino
ed il bel sogno che farai
domani, con il sole, lo rivivrai.
martedì, marzo 27, 2007
A mano libera:
In diverse fasi della mia vita mi son trovata a scrivere a mano libera, senza pensare.
Anche ora mi sta succedendo e penso proprio che sto tirando fuori il meglio di me. Se posso continuare a chiamarle poesie, bhè posso ammettere che sto creando dei capolavori.
...Ovviamente, sempre, secondo me!
sabato, gennaio 20, 2007
21 onni...
Da un po' che non organizzo per festeggiare il compleanno... Ricordo che festeggiai l'ultimo a 16 anni, ah si quello dei 18 e poi basta.
Quest'anno è diverso, c'è chi ci tiene che le festeggiassi, e così sarà!
Cena più un post serata...
Spero di divertirmi, anzi spero che ci divertiremo, gli invitati ed io! Anzi sarà così... Una pizza, qualche birra chiacchere e confusione.
Mi ci voleva, dopo tanto studio uno stacco così caotico.
21 anni...
C'è chi direbbe che son tanti, chi direbbe che son pochi. Bhè, io mi sento una bambina, e mi ci son ritrovata grazie al sole che è tornato a splendere dentro!
21 anni...
E tanta voglia di vivere tra gli altie i bassi, eh si è proprio successo qualcosa che mi ha cambiata.
21 anni...
Un compleanno, forse il più bello, circondato da gente che mi vuole bene per quella che sono, con persone che nonostante i miei difetti hanno deciso di essermi amica Con una persona, che nonostante tutto ha decisi di starmi accanto.
21 anni...
E sono felice!
sabato, gennaio 13, 2007
Ancora una volta mi stupisci...
...Ancora una volta mi regali un sorriso...
...Ancora una volta...
mi sorprendi, mi stupisci
ed un sorriso mi regali.
Capisco cose nuove...
Le certezze di cui
tu mi hai parlato
sono ancora più chiare
limpide e profumate.
Assaporo tutto di te,
dall'adorazione, al gioco,
all'amore puro e semplice!
Unico e speciale.
Potrò sembrar banale
ma ogni giorno mi accorgo
di essermi innamorata,
vedo nel blu il tuo amore.
Sono cose ancora nuove per me, ma così calde e profumate.
Le lacrime mi escono dagli occhi, finalmente e finalmente di gioia.
venerdì, gennaio 05, 2007
A mano libera...
a scrivere ancora
quel che in me trovo
quel che in me dimora.
Sto vivendo per la prima volta...
martedì, gennaio 02, 2007
Sono felice, non c'è che dire, questo nuovo anno promette bene.
E si che ci sono interferenze, ma le supererò.
Sì, sono davvero felice.
mercoledì, dicembre 06, 2006
Al primo dì:
Di mattina soave la mente
si perde in profondo turbinio
allorché sente chiaramente
l'incoscio, solo, puro dell'io.
Giacché ancora mesta giace
il ricordo come sogno pare.
Animo si veste di nero, tace
nello sconosciuto, blu, mare.
Da lontano odi funesto
un candido dolce suono
che nel caldo candore mesto
fa tornar l'umore buono.
Allor il sorriso raggiante,
come in ciel il sole sorge,
scoppia in enfasi allarmante
e la felicità al core porge.
lunedì, dicembre 04, 2006
Lo so, ormai il mondo dei blog mi è lontano, ma ogni tanto mi piace tornare a sbirciare i miei ricordi e magari tornare a scrivere dopo tanto tempo.
Scrivere, una delle cose che ho sempre amato fare.
Sembra che ormai il tempo delle parole sia finito, che il boom di caratteri non si riproduca più, invece no, le sogno la notte. Sì le sogno, frasi testi, anche poesie se così possiamo chiamarle.
Non lo so, non riesco più a battere le dita sulla tastiera come una volta, forse sono cresciuta.
Cresco, è vero ma il mondo di Peter Pan aleggia ancora in me, volo ancora tra i sogni, tra le nuvole colorate. Il mio comportamento mi pare sempre lo stesso, ma attorno a me e con me tante cose son cambiate.
Sono tornata a sorridere per davvero, sto imparando tante nuove cose di me, e chissà magari piano piano le scriverò tutte.
lunedì, luglio 31, 2006
Guardi il cielo racchiuso
tra muri di palazzi alti.
E' irraggiungibile, fuso
tra il grigio dei malti.
Inebriante vaghi incolore
cercando un altro bicchiere.
Non un filo d'erba ne fiore
intralci nel tuo incedere.
Stanca rialzi lo sguardo
pensando che il sole giallo
possa accendere, baluardo,
calore, invece grigio metallo.
Un altro goccio, un altro sorso
inghiotti per dimenticare,
un altra ferita, un morso.
Non hai più voglia di lottare.
giovedì, luglio 27, 2006
IO E.T.: Ieri mattina ero in centro, dovevo passare in comune. Continuavo a sorridere, anche se mi faceva sentire così diversa. Poi uh "Ehi scusa!". Non ci faccio caso, non ero da sola, vuoi che qualcuno chiamasse proprio me? Quindi, continuo a camminare. "Scusa se ti disturbiamo! Per la stazione?" Poi una strana idea, forse perchè ero quella più disponibile? Cioè, tutti stavano per i fatti loro, anche se erano in gruppi di due o più persone. Mentre io no, anche se da sola sorridevo ai passanti, ai piccioni, alle vetrine... ...O magari proprio perchè volevano provolare. Do l'informazione, nessuno pare riprendere la strada. Si chiacchera, chiedo la provenienza notando un accento diverso. Ecco, la gente ora è chiusa in se stessa, è troppo riservata. Dovremmo evolversi, siamo nel futuro, "siamo avanti"... Invece? Invece no, tendiamo a tornare indietro, abbiamo paura della nostra ombra, abbiamo paura a dire il nostro nome ad une straneo, abbiamo paura a sorridere. Tendiamo a non accettare niente, a richiedere sempre di più... La mia unica paura è che finiremo troppo soli...
Parcheggio lo scooter e mi avvio lungo la strada. Sorrido ai passanti, saluto gli anziani o chi pare rispondere al sorriso.
E' strano come la gente cammina, sguardo basso, in silenzio anche se in compagnia.
Anche i ragazzini, che tornavano o andavano al mercato, parevano spenti.
Nessuno che sorridesse, nessuno che salutasse. Silenzio...
Era strano, mi faceva un effetto particolare, mi sentivo un'aliena in mezzo a quella gente.
Incontro due ragazzi, sembravano felici, non ho potuto non notarli. Continuo la mia strada, il comune mi attendeva e non sapevo a che ora chiudesse.
Questi ragazzi li avevo incontrati all'inizio della via... FInisco la via, curvo prendo un'altra via, la taglio a metà prendendo in vicolotto.
Ancora, "Ehi te, scusa un secondo!", una ragazza poco più avanti di me si volge "non te l'altra!". Era sempre la stessa voce, ora mi incuriosisco e mi giro.
Mi avevano inseguita, rincorso per chidermi un'informazione, si sentiva dall'accento, non erano del luogo.
Perchè mi hanno inseguita? Non potevano chiedere a chi era intorno? Di sicuro non per provolare... non mi parevano i tipi.
Forse perchè avevano intuito che mi sarei fermata, parlato, senza scocciature o irritazioni...
Ma la prima ipotesi mi garbava di più!
Ho comunicato, hanno comunicato, mi hanno parlato di loro ed io di me. Di cose leggere ma hanno condiviso qualcosa.
Se sorridi sei un pazzo, figurati se ti permetti di salutare, passi per maniaco!
